Communi-FeedonFashion

7 05 2008

Altrove - anche in paesi tradizionalmente meno legati alla cultura della moda - si è da tempo capito che per sostenere una sana industria del fashion è necessario coltivare con cura le nuove generazioni di talenti, in tutti i segmenti professionali annessi e connessi al business della moda - offrendo loro concrete e serie possiblità di crescita, maturazione e perfezionamento professionale. E´ con questo spirito e con questi intenti che è nato a Milano Feed on Fashion.
Prende il via con una serata ad inviti oggi, mercoledì 7 maggio (ma i lavori inizieranno concretamente giovedì 8), questo vero e proprio festival promosso dalla Piattaforma Sistema Formativo Moda, associazione fondata su iniziativa dell’Assessore alla Moda, Antonio Oliverio, e da Giovanni Bozzetti, Presidente del Comitato Lombardia per la Moda, e presieduta da Andrea Batilla.
Lo scopo della Piattaforma è quello di riunire istituti, accademie e università dell´area milanese che abbiano percorsi formativi legati alla moda e che condividano la necessità di fare fronte comune.
Fino al 10 di maggio, nello spazio Pelota di via Palermo, Feed on Fashion rappresenterà il primo momento di incontro in cui tutte le scuole partecipanti alla Piattaforma Sistema Formativo Moda si confronteranno non solo per raccontarsi singolarmente, ma soprattutto per dialogare nel tentativo di aiutare la comprensione del mondo della moda e delle sue dinamiche da parte dei giovani che si affacciano in questo settore. Un percorso tematico, incontri, workshop, video interviste e un sito interattivo aiuteranno a penetrare i complicati meccanismi del fashion system ma anche a raccogliere necessità e punti di vista dei partecipanti.
Il tema dell’allestimento di Feed on Fashion sarà il gioco, e più precisamente il “cult” Gira la moda, un popolare gioco in scatola in voga negli anni Ottanta, con cui, assemblando pezzi differenti, si poteva costruire il proprio look ideale. Sarà dunque un impatto giocoso a dettare il ritmo della manifestazione, nel corso della quale verrà intrapreso un singolare percorso attraverso le diverse professioni della moda, suddivise in quattro aree con videoallestimenti tematici che ne racconteranno i processi creativi e le metodologie pratiche, gli sbocchi lavorativi e i corrispondenti percorsi formativi: area design, area produzione, area retail e area comunicazione
Ma durante i tre giorni del Feed on Fashion ci sarà tempo e spazio anche per incontri con professionisti del settore, workshop laboratoriali creativi, e soprattutto per il Feed on Fashion Award 2009. Considerata l´estrema “fame” di nuovi talenti manifestata dal sistema moda italiano, il Feed on Fashion Award premierà 5 talenti usciti da corsi triennali o master di scuole della Piattaforma che abbiano residenza o base di lavoro in Italia.
Un panel di giornalisti, designer e buyer sceglierà i 5 finalisti a cui verrà sponsorizzata la realizzazione di una collezione di 15 outfit che sfilerà durante la prossima edizione di Feed on Fashion. Tra i finalisti verrà scelto un vincitore a cui sarà data la possibilità di produrre e distribuire la collezione per le due stagioni successive. Sembra insomma che anche l´Italia - certamente il più grande serbatoio di creatività del mondo - abbia imparato ad assicurarsi un futuro all´altezza del proprio passato. (via www.fashionfm.it)

Per maggiori info: www.feedonfashion.it
feed on fashion





Communi-Milano

22 02 2008

 Le riviste e i quotidiani di tutto il mondo non smettono mai di citare marchi italiani del design, della moda, del lusso come ad esempio Valentino, Gucci, Prada, Damiani, Armani e Versace, che sono forse le uniche parole italiane che anche in Giappone o Russia vengono pronunciate correttamente.Servirà come promozione anche all’estero poiché i media stranieri non parlano delle manifestazioni fieristiche.
Ma se ai russi si dovesse parlare delle singole manifestazioni fieristiche il risultato sarebbe poco rincuorante.
La scarsa conoscenza del sistema moda italiano è evidente ed è dovuta per lo più alla poca visibilità conquistata sulle testate estere degli eventi moda italiani.
E’ quanto è emerso da una ricerca realizzata per il Comitato Lombardia per la Moda dall’Osservatorio Internazionale della Moda, che ha analizzato la percezione del sistema delle fiere di moda all’estero, monitorando le principali 100 testate giornalistiche internazionali, quotidiane e periodiche, nel periodo dal 1 luglio 2006 al 31 gennaio 2008.
Il dato più rilevante è che in un anno e mezzo, 19 mesi, solo 22 articoli hanno parlato delle fiere italiane.
E’ significativo anche il fatto che solo in 4 casi (Der Standard, China Daily, The Times of India e l’Economist) si parli di iniziative delle unità fieristiche italiane all’estero (tutte legate a Fiera Milano e ai suoi accordi per espandersi in Cina, Russia, Marocco e India).
Inoltre, gli articoli che riguardano le delegazioni italiane all’estero in occasione di accordi economici e fiere del settore moda (soltanto 11 in tre anni), citano esclusivamente i personaggi di spicco delle istituzioni (da Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Confindustria a Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio) o marchi universalmente riconosciuti (Fiat  e Ferrari).
Sulla stampa estera, inoltre, si parla esclusivamente di alcune singole fiere (Micam, Mipel, Mido, Fiera Milano e Milano Unica) senza mai parlare del sistema fieristico italiano nella sua complessità. Uno dei motivi potrebbe dipendere anche dalla miriade di fiere, di nomi, di location diverse che indubbiamente genera confusione e tende a disperdere l’attenzione.
“Per la prima volta è stato creato un marchio, MADE in Milano, che raggruppa tutte le fiere della moda che si svolgono sul territorio lombardo mettendole a sistema – afferma Giovanni Bozzetti, Presidente del Comitato Lombardia per la Moda – Le imprese della moda ancora oggi fanno fatica a sviluppare sinergie, troppi sono i particolarismi e le gelosie. Per risolvere questo empasse, abbiamo pensato a un unico marchio che potesse legare le tante manifestazioni che qualificano la Lombardia come regione della moda, dal tessile all’abbigliamento, dalle calzature agli accessori, dalle sfilate ai tanti eventi esportabili nel mondo. Per farlo abbiamo impiegato mesi di lavoro - continua Bozzetti - ma siamo riusciti a riunire intorno ad un unico tavolo tutte le manifestazioni fieristiche legate alla moda (Micam, Mifur, Modaprima, MilanoUnica, Proposte, Touch!, neoZone, cloudnine, Mido, Mipel, MilanoVendeModa, Plusize, Sposa Italia, White) e altri importanti attori del settore (Camera di Commercio, Fiera Milano, Camera Nazionale della Moda, Promos): si e’ arrivati, così, a un’intesa e ora possiamo finalmente annunciare con piacere il nome del nuovo marchio: MADE in Milano”.
“Siamo finalmente riusciti a metter in un unico contenitore tutte le sigle fieristiche e i soggetti che si muovono in un comparto d’eccellenza del sistema economico industriale lombardo - aggiunge Luca Ronzoni, vicepresidente del Comitato Lombardia per la Moda - l’augurio è che questo importante passo rappresenti il primo gradino di consolidamento per l’affermazione di una sinergia che possa risultare competitiva con gli altri sistemi fieristici internazionali”.
MADE in Milano, è il primo marchio unico al mondo che riunisce tutte le Manifestazioni Fieristiche e le Istituzioni che qualificano la Lombardia come regione della moda. MADE valorizza uno stile di vita, quello lombardo ed italiano e con esso le sue eccellenze: la moda, il design, l’arte, gli eventi e l’enogastronomia. Per la prima volta insieme in un unico nome, quindi, Camera di Commercio di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fiera Milano, Invest in Milan, Micam, Mido, Mifur, Miper, Modaprima, Milano Unica, MilanoVendeModa, Plusize, Proposte, Sì Sposa Italia, Touch!, neoZone, cloudnine e White.
“Per questo un marchio volutamente dal tono internazionale – conclude Bozzetti – Così anche
giapponesi, russi, arabi sapranno dire MADE in Milano”.

(da Npmagazine.it)