Communi-Milano


 Le riviste e i quotidiani di tutto il mondo non smettono mai di citare marchi italiani del design, della moda, del lusso come ad esempio Valentino, Gucci, Prada, Damiani, Armani e Versace, che sono forse le uniche parole italiane che anche in Giappone o Russia vengono pronunciate correttamente.Servirà come promozione anche all’estero poiché i media stranieri non parlano delle manifestazioni fieristiche.
Ma se ai russi si dovesse parlare delle singole manifestazioni fieristiche il risultato sarebbe poco rincuorante.
La scarsa conoscenza del sistema moda italiano è evidente ed è dovuta per lo più alla poca visibilità conquistata sulle testate estere degli eventi moda italiani.
E’ quanto è emerso da una ricerca realizzata per il Comitato Lombardia per la Moda dall’Osservatorio Internazionale della Moda, che ha analizzato la percezione del sistema delle fiere di moda all’estero, monitorando le principali 100 testate giornalistiche internazionali, quotidiane e periodiche, nel periodo dal 1 luglio 2006 al 31 gennaio 2008.
Il dato più rilevante è che in un anno e mezzo, 19 mesi, solo 22 articoli hanno parlato delle fiere italiane.
E’ significativo anche il fatto che solo in 4 casi (Der Standard, China Daily, The Times of India e l’Economist) si parli di iniziative delle unità fieristiche italiane all’estero (tutte legate a Fiera Milano e ai suoi accordi per espandersi in Cina, Russia, Marocco e India).
Inoltre, gli articoli che riguardano le delegazioni italiane all’estero in occasione di accordi economici e fiere del settore moda (soltanto 11 in tre anni), citano esclusivamente i personaggi di spicco delle istituzioni (da Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Confindustria a Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio) o marchi universalmente riconosciuti (Fiat  e Ferrari).
Sulla stampa estera, inoltre, si parla esclusivamente di alcune singole fiere (Micam, Mipel, Mido, Fiera Milano e Milano Unica) senza mai parlare del sistema fieristico italiano nella sua complessità. Uno dei motivi potrebbe dipendere anche dalla miriade di fiere, di nomi, di location diverse che indubbiamente genera confusione e tende a disperdere l’attenzione.
“Per la prima volta è stato creato un marchio, MADE in Milano, che raggruppa tutte le fiere della moda che si svolgono sul territorio lombardo mettendole a sistema – afferma Giovanni Bozzetti, Presidente del Comitato Lombardia per la Moda – Le imprese della moda ancora oggi fanno fatica a sviluppare sinergie, troppi sono i particolarismi e le gelosie. Per risolvere questo empasse, abbiamo pensato a un unico marchio che potesse legare le tante manifestazioni che qualificano la Lombardia come regione della moda, dal tessile all’abbigliamento, dalle calzature agli accessori, dalle sfilate ai tanti eventi esportabili nel mondo. Per farlo abbiamo impiegato mesi di lavoro – continua Bozzetti – ma siamo riusciti a riunire intorno ad un unico tavolo tutte le manifestazioni fieristiche legate alla moda (Micam, Mifur, Modaprima, MilanoUnica, Proposte, Touch!, neoZone, cloudnine, Mido, Mipel, MilanoVendeModa, Plusize, Sposa Italia, White) e altri importanti attori del settore (Camera di Commercio, Fiera Milano, Camera Nazionale della Moda, Promos): si e’ arrivati, così, a un’intesa e ora possiamo finalmente annunciare con piacere il nome del nuovo marchio: MADE in Milano”.
“Siamo finalmente riusciti a metter in un unico contenitore tutte le sigle fieristiche e i soggetti che si muovono in un comparto d’eccellenza del sistema economico industriale lombardo – aggiunge Luca Ronzoni, vicepresidente del Comitato Lombardia per la Moda – l’augurio è che questo importante passo rappresenti il primo gradino di consolidamento per l’affermazione di una sinergia che possa risultare competitiva con gli altri sistemi fieristici internazionali”.
MADE in Milano, è il primo marchio unico al mondo che riunisce tutte le Manifestazioni Fieristiche e le Istituzioni che qualificano la Lombardia come regione della moda. MADE valorizza uno stile di vita, quello lombardo ed italiano e con esso le sue eccellenze: la moda, il design, l’arte, gli eventi e l’enogastronomia. Per la prima volta insieme in un unico nome, quindi, Camera di Commercio di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fiera Milano, Invest in Milan, Micam, Mido, Mifur, Miper, Modaprima, Milano Unica, MilanoVendeModa, Plusize, Proposte, Sì Sposa Italia, Touch!, neoZone, cloudnine e White.
“Per questo un marchio volutamente dal tono internazionale – conclude Bozzetti – Così anche
giapponesi, russi, arabi sapranno dire MADE in Milano”.

(da Npmagazine.it)

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